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Nel
sec. XIII il castrum di Breclema, possedimento dei
Conti di Biandrate, subisce la distruzione ed il
territorio è aggregato a Romagnano. Il 30 aprile 1524
Baiardo, “cavaliere senza macchia e senza paura”,
fu ferito a morte nei pressi di S. Martino di Breclema,
nel corso di un fatto d'armi tra l'esercito francese
di Francesco I e quello spagnolo di Carlo V.
Nel sec. XVI i Marchesi Romagnano subiscono una decadenza e,
nel 1588, il feudo passò i Conti Serbelloni. Nel 1797
Romagnano diventò Comune autonomo.
Romagnano, con il suo nucleo antico che conserva il
tipico impianto urbano medioevale, custodisce
monumenti e testimonianze della sua storia:
l'Abbaziale di S. Silano; il complesso storico Cantina
dei Santi (sec. XI) e affreschi del sec. XV; la chiesa
della Madonna del Popolo con dipinti di Tarquinio
Grassi; Sant'Anna al Chioso; la chiesa romanica di S.
Martino di Breclema; resti del Ponte Medievale; la
Torre del Pretorio edificata nel 1466; la Porta Ossola
nel Borghetto. E ancora, Piazza Libertà,
caratteristica per la sua cinta di portici, il palazzo
comunale con il loggiato seicentesco, l'antonelliana
Villa Caccia e vari palazzi e residenze storiche:
Palazzo Curioni, Casa Tettoni, Palazzo Serbelloni,
Villa Eugenia).
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